RIFORMA DEL CATASTO - AUMENTERANNO LE IMPOSTE?
Sta prendendo forma la riforma del catasto e la maggior parte dei cittadini si domanda se i cambiamenti comporteranno un aumento delle tasse sulla casa.
Dal Governo giungono voci tranquillizzanti poiché pare che non sia questo l’obiettivo della riforma e che dunque non si pagheranno più imposte, ma le voci sono parecchio discordanti, quindi dove sta la verita?
Ma andiamo per ordine… Quali sono le tasse che vengono calcolate sulla rendita catastale che quindi aumenterebbero?
- L’IMU sulle seconde case;
- L’imposta di registro quando si acquista una casa;
- L’imposta di successione, ma solo sopra determinate cifre, altrimenti si è esenti;
- In ultimo una rendita catastale più alta inciderebbe negativamente sul calcolo dell’ISEE.
Ma quindi queste imposte aumenterenno?
E quel è il vero obiettivo di questa riforma?
Riforma del catasto: ecco di cosa si tratta
Dopo tanto discutere finalmente si è giunti ad un accordo tra le parti politiche in merito ad un argomento così scottante e delicato.
È infatti da parecchio tempo che la riforma del catasto fa parlare di sé.
Tuttavia i Governi che si sono succeduti nel tempo hanno sempre preferito un po’ sorvolare sull’argomento; hanno iniziato ad affrontarlo nuovamente a partire dall’ottobre dello scorso anno, suscitando molte preoccupazioni e critiche.
Ma quali sono le novità?
In sostanza verrà mantenuta l’attuale rendita catastale (valore su cui vengono calcolate le imposte che paghiamo) e verrà aggiunta una seconda rendita parallela che verrà calcolata in base ai valori OMI (che sono le quotazioni dell’agenzia delle entrate, cioè i prezzi delle case effettivamente vendute). Questa seconda rendita potrà essere periodicamente aggiornata.
Tutto questo sarà effettivo dal 1 gennaio 2026.
Il calcolo delle imposte però continuerà ad essere effettuato sulle vecchie rendite.
Quindi nessun aumento di IMU, nessun aumento dell’imposta di registro sull’acquisto della casa e nessuna tassazione in più sulle successioni.
Riforma del catasto: quali sono le finalità
Molti sono gli obiettivi che si pone la riforma del catasto, primo tra tutti la modifica del sistema di rilevazione catastale, con l’aggiornamento di un sistema che ormai si è dimostrato troppo vecchio.
Lo scopo della riforma è:
- censire gli immobili cosiddetti fantasma ovvero quelli che non sono mai stati accatastati e dei quali pertanto non si ha conoscenza;
- censire molti terreni edificabili che in catasto risultano ancora agricoli;
- individuare gli immobili abusivi;
- censire in maniera corretta immobili che al tempo erano dei ruderi e poi sono stati ristrutturati, trasformati in proprietà di lusso ma mai censiti in catasto.
Ma quindi cosa cambierà per i cittadini?
Per riassumere a livello fiscale non cambierà nulla, le imposte non verranno aumentate perché la base imponibile su cui verranno calcolate sarà sempre la stessa.
L’obiettivo è quello di rimodernare un sistema di calcolo vecchio di qualche decennio, migliorare la comunicazione a livello informatico e far emergere immobili che dovrebbero pagare ma che ad oggi non lo fanno.
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A presto
Davide e Guido













